XI Premio Best Practices per l’Innovazione: i vincitori

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XI Premio Best Practices per l’Innovazione: i vincitori

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XI Premio Best Practices per l’Innovazione: vince ACCA Software, con una piattaforma che rivoluziona le procedure edilizie.  Per la categoria “UpStart Paolo Traci” vince Cinemagica

Premio speciale allo spinoff dell’Università di Salerno GENOMix4life

Un’azienda di Avellino conquista l’undicesima edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione. Il comitato tecnico scientifico della manifestazione, organizzata da Confindustria Salerno, ha assegnato il primo premio della sezione aziende ad ACCA SOFTWARE, per aver sviluppato un sistema con piattaforma usBIM in grado di rivoluzionare il modello di filiera dell’edilizia. Seconda classificate: Smilesys Spa, azienda di Milano che ha presentato un progetto che migliora il sistema per la chiusura delle vaschette top in plastica, integrando la sostenibilità ambientale di un film sigillante in PET con la praticità di un coperchio richiudibile; Inci.Flex  (Salerno),per aver ideato e realizzato il sistema Easy to Plate Four, il primo modulo completamente automatizzato per la realizzazione di lastre flesso grafiche. Terze classificate:RAM Elettronica (Andria – Bt), con un sistema innovativo capace di rilevare le imperfezioni nella produzione della pasta; Eusoft  (Bari), premiata per “Cloud Laboratory Informatics”, progetto che ha prodotto numerosi vantaggi, quali validazione e rintracciabilità dei dati, per il laboratorio Centrale della Granarolo, la più importante filiera italiana del latte.

Per la categoria “UpStart Paolo Traci” vince la startup Cinemagica di Bari, che ha sviluppato un progetto finalizzato a rendere l’esperienza dell’utente- spettatore sempre più emozionante e coinvolgente grazie alle tecnologie Virtual Reality a 360 gradi. Seconde classificate l’abruzzese LF System, con una porta antisismica certificata in grado di salvare vite umane in caso di calamità, e la salernitana Softmining, per un progetto rivolto alle case farmaceutiche che mira a migliorare, mediante l’utilizzo di sofisticate tecniche di calcolo,  l’efficienza e la precisione con la quale si può valutare la potenziale tossicità di una molecola. Terze classificate: DIFLY di Reggio Emilia, per aver progettato e brevettato Elysia, un innovativo drone con alimentazione fotovoltaica ed altissima autonomia di volo capace di svolgere un gran numero di funzioni: videosorveglianza, ricerca dispersi, controllo inquinamento marino e costiero, monitoraggio salute gasdotti; AUTHENTICO di Napoli, un’app gratuita per gli smartphone capace di aiutare i consumatori a riconoscere i prodotti agroalimentari autentici Made In Italy.

Banca Sella, partner dell’ecosistema, ha premiato Acca Software per la sezione imprese, Nanotech Liposomes di Salerno e Domec di Milano per la sezione “UpStart Paolo Traci”. La banca offrirà servizi di consulenza specialistica in materia di Finanza di Impresa e 3 mesi di coworking gratuito nella sede del SellaLab più vicina.

Telecom, che inserirà i partecipanti selezionati nel proprio asset distributivo, ha premiato 3d RAP di Avellino Nuceria Group di Salerno tra le imprese e Medea di Potenza tra le startup.

Il Premio Web, sezione imprese, è andato a Dasir Tech, azienda napoletana già presente sul mercato che ha sviluppato Speffy, una piattaforma online che mette in contatto sportivi, palestre ed istruttori. Nella categoria startup, gli utenti hanno espresso la loro preferenza per Hearth Switch di Aversasistema di biodomotica che permette di governare le apparecchiature elettriche di una casa sulla base dei segnali elettrici provenienti dal cuore.

Siamo molto felici per l’esito della manifestazione – sottolinea Edoardo Gisolfi, Presidente del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno – Nel corso della due giorni abbiamo registrato una partecipazione di oltre mille persone provenienti da tutta Italia. Inoltre, migliaia di persone hanno seguito il premio sui canali social ufficiali, Facebook e YouTube. Non è stato facile scegliere un progetto vincitore. Negli anni il livello qualitativo dei partecipanti si è alzato molto. Un’altra nota positiva è stato l’hackathon, che ha visto la partecipazione di circa 50 studenti dell’Università. La parola d’ordine, ancora una volta, è stata contaminazione. Anche grazie al Premio, Salerno sta diventando un riferimento nel Mezzogiorno per quanto concerne l’innovazione.”

 


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