8° Premio Best Practices Innovation – 2014

Nella splendida cornice del Lloyd’s Baia Hotel di Vietri sul Mare, durante la cena di gala, sono stati finalmente resi noti i vincitori e menzionati dell’VIII ed. del Premio Best Practices per l’Innovazione:

 

Bazzica Engineering Srl – Trevi (PG), con il progetto “Sistema costruttivo ICF Italia”

Motivazione: l’innovazione che Bazzica propone, riesce a realizzare, in maniera estremamente efficace, un’innovazione che incide contemporaneamente sul prodotto finale ma anche sul processo produttivo. Un progetto di estrema concretezza che ha portato il comitato tecnico ad designare Bazzica vincitore dell’ottava edizione, sia per i riscontri già acquisiti che sono tangibili, forti e convincenti, sia per le prospettive di mercato, ancora non pienamente delineate, ma di certo ampie e durature. Bazzica dimostra che anche una PMI di una piccola regione può proporre grandi innovazioni.


Beta 8.0 Technolgy Srl – Benevento, con il progetto Socialmatic Photo Network

Motivazione: il comitato ha apprezzato l’innovazione proposta da Beta 8.0 Technology Srl per la capacità creare un ponte tra il mondo virtuale e quello fisico, per la forte canalizzazione sul mercato e per la capacità di un’impresa locale di integrarsi autorevolmente con una multinazionale. Efficace e convincente la strategia di protezione adottata.


Terzi ex aequo

QFP Srl – Spoleto (PG), con il progetto di Applicazione della scansione 3D robotizzata per fusioni ad alto valore

Motivazione: l’idea si caratterizza per la capacità creativa di utilizzare tecnologie esistenti, integrandole molto efficacemente ai fini della qualità del prodotto finito ma soprattutto con risultati convincenti in tema di capacità di conseguire forti contrazioni dei costi processo senza incidere sul prodotto finale.

In.Poste – Roma, con il progetto Tnotice

Motivazione: In.Poste propone un’iniziativa che dimostra la capacità di pensare in grande e di concepire un prodotto d’uso comune con un potenziale di mercato enorme e ipotetici vantaggi ambientali. Il comitato tecnico scientifico apprezza anche la quasi totalità di capitali propri nella fase di ricerca. Manca solo la dimostrazione piena dei risultati, ancora in itinere.